22 Gennaio 2022

Il Sinodo in Vaticano: Il Dicastero per la Communicazione

Accanto a ogni diocesi del mondo, accanto a ogni fedele e accanto a ogni altro dicastero della Curia Romana anche noi, come Dicastero per la Comunicazione, ci siamo interrogati su come raccogliere l’invito a partecipare al processo sinodale. Come far sì che il nostro contributo non si limiti semplicemente ad “amplificare la voce del Papa”, ma diventi piuttosto occasione per una conversione sinodale, che ci riguarda tutti? Come riscoprirci “membra gli uni degli altri” anche in un organismo della Curia romana? Come aderire all’invito di Papa Francesco ad ascoltare e ascoltarsi?

È nato così un calendario di appuntamenti a cadenza settimanale che ha lo scopo di offrire alle persone che lavorano al nostro dicastero un’occasione di incontro e riflessione condivisa. Essendo un dicastero “extra-large”, ci troviamo in gruppi di 20-25 persone, invitate dai vari settori, in modo che questa diventi anche un’opportunità per conoscersi meglio. Ci troviamo alla Palazzina Leone XIII, nel cuore dei Giardini Vaticani, il più alto (e anche il più bello) tra i luoghi del nostro dicastero.

Si comincia invocando lo Spirito Santo, unico protagonista che può portare frutto alla nostra piccola fatica. Segue la lettura di un brano della Parola di Dio con un breve commento, ben sapendo che proprio la Parola di Dio può far nascere le domande giuste con le quali metterci in ascolto di ciò che il Signore vuole dirci a partire proprio dal nostro lavoro, dal nostro essere insieme e dalle storie personali di ognuno. Dopo una breve riflessione personale in silenzio e un momento di convivialità, l’assemblea si divide in piccoli sottogruppi (4-5 persone) per rendere l’esperienza del dialogo e dell’ascolto reciproco quanto più possibile concreta ed efficace. Alla fine si ritorna all’assemblea iniziale, e ognuno riporta ciò che più lo ha colpito di quanto ascoltato.

Negli incontri già svolti, abbiamo visto all’opera un desiderio crescente di riscoprire una qualità umana, e il senso di appartenenza a una comunità che non è solo di lavoro, che a volte nella quotidianità viene seppellita dalla fatica, dalle preoccupazioni e dai problemi da risolvere. Questa esperienza, se pur breve, di ascolto e confronto ha risvegliato in maniera implicita la vocazione alla comunione che deve esprimersi anche nel nostro impegno lavorativo, con lo sguardo sempre più rivolto verso coloro per i quali siamo stati chiamati a questo servizio nella Santa Sede. Insieme alla gratitudine al Signore che benedice i nostri “tentativi sinodali”, rimane in noi vivo il desiderio di poter fare tesoro di ciò che raccoglieremo durante questo cammino, in modo da essere sempre di più una comunità e rispondere sempre più a ciò che ha chiesto papa Francesco nel suo discorso rivolto alla Curia Romana in occasione degli auguri natalizi: “La Curia  non è solo uno strumento logistico e burocratico per le necessità della Chiesa universale, ma è il primo organismo chiamato alla testimonianza, e proprio per questo acquista sempre più autorevolezza ed efficacia quando assume in prima persona le sfide della conversione sinodale alla quale anch’essa è chiamata. L’organizzazione che dobbiamo attuare non è di tipo aziendale, ma di tipo evangelico”.

Equipe sinodale del Dicastero per la Comunicazione